Le componenti nocive in ambito cosmetico

Quante volte hai rivolto lo sguardo verso gli espositori di makeup e ti sei innamorata di quello smalto dalla tinta glitterata? Quante altre volte, invece, hai desiderato di indossare quello splendido mascara super volumizzante? Oggi, in commercio, è praticamente impossibile non innamorarsi già del packaging di un cosmetico ed, alcuni prodotti, sono in grado di attirare l’attenzione non solo con le loro promesse di straordinari risultati, bensì anche attraverso le magnifiche fragranze.

Sfortunatamente “non è tutto oro ciò che luccica” ed, anzi, talvolta ti potresti trovare di fronte a prodotti di grandi marchi – ma ciò capita anche con quelli di provenienza ignota, che molto spesso si trovano in negozi gestiti da cinesi a prezzi stracciati – che promettono risultati portentosi.componenti-nocive-cosmetici-03

Un esempio su tutti è la tenuta perfetta durante un’intera giornata, o anche la resistenza all’acqua o ancora una determinata interazione con la pelle: spesso tutti questi risultati ottenuti apparentemente senza difficoltà, in realtà rappresentano speso una fonte di sostanze nocive per il tuo organismo.

A questo proposito, è certamente interessante sapere che i cosmetici o, più in generale i prodotti utili per la cura del corpo, possono esser causa di disturbi della cute, come ad esempio le fastidiose dermatiti. Ma esiste una soluzione per proteggere il tuo corpo e tenerlo al riparo dal rischio di insorgenza di una dermatite?

La risposta è fortunatamente positiva e non è per giunta complicata: devi soltanto avere l’accortezza di controllare il cosiddetto INCI ovvero la lista degli ingredienti che, dal 1997 grazie ad una specifica legge, deve esser esposta sul cosmetico, mostrando tutte le componenti dello stesso.

In questo modo, osservando la lista riportata sul prodotto che desideri acquistare, puoi capire se ci siano degli ingredienti potenzialmente nocivi per la pelle e scoprire se sei di fronte ad un prodotto “spazzatura” oppure ad uno autentico “green”.

Quali sono quindi le parti nocive che devono esser presenti solo in minima parte o addirittura totalmente assenti?

Prima di passare ad un’elencazione, tieni conto che gli ingredienti sono riportati nell’INCI in ordine decrescente e, dunque, il primo elemento indicato è presente nel prodotto con una concentrazione superiore rispetto all’ultimo.


componenti-nocive-cosmetici-02I primi elementi nocivi della lista sono i conservanti e, i più utilizzati all’interno dei cosmetici, sono i parabeni (methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben), kathon, urea, triclosan, BHA e BHT. Queste sostanze sono aggiunte ai cosmetici per impedire lo sviluppo di batteri e muffe.

Gli emulsionanti (DEA, MEA, TEA, PEG, PPG) ed i tensioattivi schiumogeni (SLS, SLES) sono altre due componenti nocive che possono causare l’insorgenza di disturbi della pelle, proprio come i siliconi, i derivanti del petrolio, i coloranti e l’alcool. Se sei curiosa di analizzare il tuo prodotto, puoi farlo consultando il famoso Biodizionario!

All’inizio può risultare fastidioso e per nulla semplice controllare gli ingredienti dei cosmetici, ma nel presente io presto molta attenzione ogniqualvolta comperi un cosmetico, poiché desidero avere un prodotto di buona qualità e soprattutto non dannoso per la pelle.

Prenderti cura della tua pelle e curarla anche esteticamente è importante: ma ancor più importante è preservarla da rischi evitabili, scegliendo prodotti rispettosi della stessa.

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One thought on “Le componenti nocive in ambito cosmetico

  1. Molto interessante! Si parla troppo poco di questo argomento quindi apprezzo molto chi lo fa 🙂
    PS la Neve Cosmetics fa molta attenzione agli ingredienti, è una marca molto valida in questo senso!

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