Vestiti per un neonato? Ecco come sceglierli

Quando una gravidanza si avvia alla conclusione e il parto si fa sempre più vicino, arriva il momento di iniziare a pensare all’abbigliamento per il nascituro. In ospedale, di solito, viene raccomandato di preparare non meno di tre sacchetti con calzini, tutina e body: un abbigliamento completo per il neonato. Il comfort e la sicurezza devono essere i principi ispiratori di ogni acquisto da questo punto di vista: occorre puntare su indumenti pratici e che possano essere indossati dal piccolo senza problemi.

Un altro aspetto da prendere in considerazione, poi, è quello relativo alla modalità di lavaggio; per quel che riguarda il prezzo, è bene sempre pensare che questi vestiti sono destinati a essere utilizzati per non più di un mese, e quindi non serve spendere troppo. Per evitare di andare al risparmio a discapito della qualità dei capi, si può pensare di farsi prestare gli indumenti da parenti o amici, ma si rivela interessante anche un’occhiata ai negozi che propongono vestiti di seconda mano. I capi, prima del primo utilizzo, devono essere ben lavati, sia nel caso in cui siano stati comprati nuovi, sia nel caso in cui siano usati: la pelle del bambino nelle sue prime settimane di vita è molto delicata, ed è opportuno eliminare tutte le potenziali fonti di irritazione.

Come lavare i vestiti per neonati

Dopo aver comprato l’abbigliamento neonato online o offline, dunque, ci si deve preoccupare di lavarlo: l’ideale sarebbe privilegiare gli abiti realizzati al 100% in cotone, sia perché durano a lungo sia perché – appunto – possono essere lavati senza difficoltà. Da evitare il lavaggio a mano, non perché sia poco efficace ma semplicemente perché nessuna neo-mamma ha così tanto tempo libero da potersi dedicare a tale attività. Una volta scelti gli abiti lavabili in lavatrice, quindi, bisogna badare alla qualità del risciacquo, per fare in modo che nei tessuti non restino residui di lavaggio. Se se ne ha la possibilità, i capi dei piccoli devono essere lavati a parte rispetto a quelli degli altri componenti della famiglia; sarebbe meglio non comprare, almeno nei primi tempi, gli indumenti in lana, potenzialmente in grado di causare fastidi alla pelle del piccolo.

Sicurezza e praticità

Sempre in una prospettiva di ricerca di sicurezza, è bene mettersi in cerca di detersivi efficaci ma non troppo aggressivi: non è difficile reperire sul mercato prodotti ipoallergenici, anche non biologici. L’ammorbidente può essere sostituito da mezzo bicchiere di aceto di vino bianco, mentre il sapone di Marsiglia è un prodotto ottimo soprattutto se viene abbinato al bicarbonato di sodio, che assicura un notevole potere smacchiante. Per evitare rischi inutili, è bene non acquistare vestiti che presentino applicazioni come fiocchi o bottoni che potrebbero essere ingeriti dal neonato, con il rischio che lo stesso finisca per soffocare. Le etichette sono valide alleate per chi intende conoscere la composizione dei tessuti, che dovrebbero essere naturali ogni volta che ciò è possibile.

La vestibilità

Una delle peculiarità più importanti da valutare nella scelta dell’abbigliamento dei bambini piccoli è la vestibilità: ecco perché, per esempio, le maniche molto aderenti e strette dovrebbero sempre lasciare il posto a quelle larghe, che sono molto più pratiche. Non è detto che i neonati si dimostrino collaborativi quando arriva il momento di vestirli: così, se si ha a che fare con bimbi che si dimenano e non amano farsi cambiare, è utile poter contare su vestiti come maglie e golf caratterizzati da uno scollo ampio. Le magliette e i pantaloncini, invece, rendono il cambio del pannolino più semplice rispetto alle fatiche imposte dalle tutine.

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Melody Laurino

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